09/10/2020 in Allergie

Test per allergie respiratorie: quali fare?

L’​allergia respiratoria​ non è sempre facile da diagnosticare: i suoi sintomi, infatti, possono essere scambiati per raffreddore o influenza. ​La soluzione più semplice per scoprire se si è affetti da allergie respiratorie è sottoporsi ai test specifici. ​Ad oggi esistono test rapidi e minimamente invasivi che permettono di scoprire in modo preciso quali allergeni provocano i sintomi del paziente.

Sintomi delle allergie respiratorie

Sono diversi i sintomi che possono manifestarsi in presenza di queste allergie e interessano soprattutto l’apparato respiratorio​ (ma non solo):

  • congestione nasale;
  • starnuti frequenti;
  • fastidi agli occhi come eccessiva lacrimazione, gonfiore, prurito, arrossamento e bruciore;
  • difficoltà di respirazione;
  • tosse allergica persistente;
  • infiammazione delle mucose nasali e orali;
  • problemi a percepire gli odori;
  • congiuntivite;
  • asma;
  • rinite;
  • sensazione di oppressione al petto o dolore;
  • respiro sibilante;
  • bruciore e prurito alla gola;
  • roncopatia;
  • iperventilazione.

Come anticipato​, molti dei disturbi riguardano il naso e la respirazione, ma non mancano problemi agli occhi​, zona che per alcuni allergici risulta piuttosto delicata. Spesso infatti si manifestano prurito, lacrimazione e bruciore, in concomitanza con i sintomi respiratori.

Quali allergie respiratorie si possono diagnosticare

I disturbi sopraelencati sono causati da ​specifici allergeni che entrano nel nostro organismo tramite inalazione​. Con i test allergologici sierologici è possibile diagnosticare questi allergeni con rapidità e precisione:

Pollini

Le pollinosi sono una patologia allergica molto diffusa​ che genera disturbi a migliaia di persone ogni primavera ed estate (e in certi casi anche in inverno). Ecco ​alcune delle piante i cui pollini possono provocare allergie​ diagnosticabili con i test allergologici sierologici:

  • betulla;
  • parietaria;
  • platano;
  • olivo;
  • ambrosia;
  • artemisia;
  • cipresso;
  • nocciolo;
  • chenopodio;
  • salsola kali;
  • ontano;
  • piantaggine lanciuola;
  • cryptomeria japonica.

Acari

Anche ​gli acari danno spesso luogo a sintomi importanti nei soggetti allergici, soprattutto in determinati periodi dell’anno​ (principalmente durante l’inverno a causa del riscaldamento degli ambienti chiusi). Di seguito troviamo le specie allergeniche diagnosticabili in laboratorio:

  • lepidoglyphus destructor;
  • blomia tropicalis;
  • dermatophagoides farinae;
  • dermatophagoides pteonyssinus;

Le ultime due tipologie di acari sopracitati sono quelle più diffuse all’interno delle abitazioni ma è importante sottolineare che ​a essere allergenici non sono gli artropodi in sè ma le loro secrezioni biologiche​, che possono essere inalate e provocare i disturbi tipici di questa allergia.

Secrezioni animali

Anche le secrezioni degli animali domestici e di compagnia possono essere allergeniche​ ​per i soggetti predisposti: tali allergeni possono sedimentarsi sui vestiti e viaggiare per lunghe distanze, quindi ci si può venire a contatto anche in assenza dell’animale.

Le secrezioni in questione sono:

  • forfora di cane;
  • forfora di gatto;
  • forfora di cavallo;

A queste si devono aggiungere le secrezioni prodotte da alcuni ​scarafaggi​ come la blattella germanica: il meccanismo è lo stesso sebbene non si tratti certo di un animale da compagnia.

Muffe e funghi

L’​allergia alle muffe​, allergene che possiamo trovare in ambienti umidi anche casalinghi, è un’altra patologia piuttosto diffusa che crea altrettanti disturbi nei soggetti predisposti. Ecco le specie allergeniche che si possono diagnosticare:

  • alternaria;
  • aspergillus fumigatus;
  • aspergillus restrictus;
  • cladosporium​ herbarum.

I test allergologici di ultima generazione: ImmunoCAP™ ISAC

Per diagnosticare le allergie respiratorie,  un ottimo metodo diagnostico è rappresentato daImmunoCAP™ ISAC​, un test ​scientificamente validato ​che, con ​un solo prelievo di sangue, ricerca 112 componenti molecolari che causano oltre il 90% delle reazioni allergiche.
Le componenti individuate dal test comprendono allergeni alimentari e il lattice, oltre a quelli inalanti sopracitati.

Si tratta di un ​esame sicuro, poco invasivo e adatto anche ai bambini​.

È possibile cercare sul sito il centro Lifebrain più vicino e consultare ​l’elenco completo degli allergeni analizzabili​: la corretta diagnosi è il primo passo per convivere con un’allergia.