19/03/2020 in Prevenzione

Le influenze sono tutte uguali? Perché l’infezione da Coronavirus è diversa dall’influenza stagionale

Le influenze sono tutte uguali? Perché l’infezione da Coronavirus è diversa dall’influenza stagionale.

Febbre, tosse, mal di gola sono tra i sintomi più comuni dell’influenza. Ma le influenze sono tutte uguali? E perché l’influenza stagionale e Coronavirus non sono paragonabili?

Che cos’è l’influenza

L’influenza è una malattia infettiva causata da virus che colpiscono le vie respiratorie (naso, gola, polmoni). Si presenta con un andamento stagionale, con una maggiore intensità nel periodo autunnale-invernale nei Paesi con clima freddo; nei Paesi più caldi, invece, si presenta tutto l’anno.

 

Influenza, come si trasmette 

La trasmissione dell’influenza dipende dalla quantità e dal tipo dei contatti che la persona influenzata ha con le persone sane.

L’influenza si trasmette principalmente per via aera: in modo diretto, attraverso le goccioline di saliva o secrezioni che produciamo con la tosse, gli starnuti o parlando a distanza ravvicinata con altre persone; in modo indiretto, attraverso la dispersione di goccioline di saliva o secrezioni sulle superfici e oggetti.

 

Sintomi dell’influenza, come riconoscerli

L’influenza colpisce gran parte della popolazione, a tutte le età e si manifesta con sintomi generalmente moderati quali:

  • tosse
  • mal di gola
  • debolezza
  • dolori muscolari
  • mal di testa
  • febbre
  • naso che cola

 

In alcuni casi, però, i sintomi possono essere anche gravi e addirittura letali. L’influenza stagionale può rivelarsi, infatti, più aggressiva tra persone anziane, bambini, donne in gravidanza, persone con sistema immunitario indebolito, come per esempio pazienti trapiantati o sottoposti a chemio- e radioterapia, o con patologie respiratorie preesistenti.

 

Quanti tipi di influenze esistono?

Il termine “influenza” spesso è usato impropriamente per indicare molti disturbi delle vie respiratorie, inclusi quelli causati da batteri.

In realtà, esistono diversi tipi di influenza a seconda del tipo di virus (ceppo) che la causa e della specie interessata, uomini o animali.

I principali virus responsabili dell’influenza stagionale, accompagnata dalla classica sintomatologia nell’uomo, in grosse fette della popolazione in tutto il mondo sono i virus di tipo A e B. Esiste anche un virus di tipo C, ma è generalmente asintomatico o responsabile di disturbi respiratori lievi.

Esistono poi molti altri virus che infettano solitamente gli animali, come uccelli e maiali e, difficilmente l’uomo.

Il passaggio del virus dall’animale all’uomo o “salto di specie”, pur essendo estremamente improbabile si è verificato nel passato recente, come nel caso dell’influenza aviaria (o H5N1) del 2003 e dell’influenza suina (o H1N1) del 2009. In entrambi i casi si è trattato di una particolare specie di virus A (sottotipo) che, nel primo caso ha infettato gabbiani, anatre ma anche oche e galline; nel secondo caso il virus ha portato allo sviluppo di malattie respiratorie nei maiali.

 

Vaccino antinfluenzale: vale per tutte le influenze?

I virus A e B hanno una tendenza naturale a mutare e a modificare in alcuni casi anche la loro capacità di infezione, ad esempio dall’animale all’uomo.

Cambiando continuamente, i virus modificano anche le loro informazioni genetiche rendendo inefficaci le vaccinazioni messe a punto negli anni precedenti o le difese immunitarie che ciascuno di noi ha magari acquisito venendo a contatto con il virus.

Questo spiega anche perché il vaccino antinfluenzale non è adatto a immunizzarci contro tutte le influenze a cui potremmo andare incontro.

I vaccini antinfluenzali sono prodotti sulla base di previsioni delle caratteristiche che assumerà il virus in quella particolare stagione. Il vaccino è costituito da virus resi innocui ma capaci di generare una reazione di difesa da parte del nostro sistema immunitario che sarà così pronto, così, una volta a contatto con il virus dell’influenza.

 

Infezione da coronavirus e influenza stagionale sono la stessa cosa?

L’infezione da nuovo coronavirus (Covid-19) si presenta con una sintomatologia molto simile a quella dell’influenza stagionale interessando, come quest’ultima, le vie respiratorie.

I pazienti possono essere in tutti e due i casi asintomatici o presentare manifestazioni che vanno da lievi a moderate fino a complicanze gravi o in alcuni casi letali.

Inoltre, le modalità di trasmissione del nuovo coronavirus sono le stesse:

  • contatto diretto
  • goccioline nasali
  • goccioline di saliva
  • contatto con superfici contaminate

 

Il nuovo coronavirus e il virus dell’influenza sono però due virus diversi: i virus dell’influenza appartengono alla famiglia degli Orthomyxoviridae, mentre il Covid-19 appartiene a un’ampia famiglia di virus chiamati coronavirus.

Per questo motivo, il vaccino antinfluenzale non protegge dall’infezione da Covid-19 (nuovo coronavirus).

Anche i tempi di incubazione sono differenti: il virus dell’influenza ha un’incubazione da 1 a 4 giorni mentre, in accordo ai dati raccolti finora, si stima che il tempo di incubazione del Coronavirus varia da 5 a 11 giorni, fino a un massimo di 14 giorni.

 

Nuovo coronavirus: come prevenire e contrastare la diffusione e quali norme di comportamento seguire

Evitare il contagio da Coronavirus è possibile, seguendo piccole e semplici regole, essenziali anche per evitare il contagio da virus influenzali stagionali.

Ecco alcuni comportamenti da seguire:

  • lavarsi spesso le mani almeno 1 minuto con sapone o almeno 20 secondi con soluzioni a base alcolica
  • starnutire e/o tossire in un fazzoletto monouso o nella piega del gomito

 

Nel caso del Covid-19 è particolarmente raccomandato inoltre:

  • evitare il contatto ravvicinato con persone affette da malattie respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano
  • mantenere la distanza di almeno un metro da un’altra persona
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani

 

Cosa fare se si manifestano sintomi simil-influenzali

Se in questo periodo si riscontrano sintomi simil-influenzali, si raccomanda di restare a casa.

In caso di dubbi sulla natura dell’infezione non bisogna recarsi subito al Pronto Soccorso, ma si consiglia di contattare il proprio medico di famiglia oppure il numero di pubblica utilità 1500 e i numeri verdi regionali.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata del Ministero della Salute qui.